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LA CERTIFICAZIONE DELLA CARNE : UN DIRITTO PER IL CONSUMATORE

La carne ormai non è più anonima. Se fino a qualche tempo fa, la certificazione della carne era rappresentata soltanto da un foglio di carta con poche informazioni, da qualche tempo finalmente vige l’obbligo di esporre i dati obbligatori per legge della filiera e non solo. Le carni di razza pregiata non ne sono da meno. Anzi. L’obbligo consiste nel fornire informazioni chiare sulla filiera e l’appartenenza al consorzio di produzione controllato dall’ente preposto.

Capita però che non sempre alla carne in vendita corrisponda il certificato esposto. Controllate bene sempre. In una nota catena di supermercati nel banco si nota la carne di razza chianina nelle sue belle vaschette,  mentre il certificato si rifà ad un capo bovino di chianina macellato oltre un mese precedente. Quindi o la carne è molto frollata o il certificato è sbagliato.

Come è possibile una cosa del genere? Il consumatore ha il diritto di sapere se la carne che sta per comprare appartiene a quella razza pregiata con un valido certificato.

Un certificato diverso è sicuramente una dimenticanza, ma chi non è addetto ai lavori crede che quel certificato appartenga alla carne esposta.

Ci vuole più chiarezza e attenzione nell’esporre i certificati. Soprattutto per il consumatore.

 

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