«Iniziammo il nostro percorso 15 anni fa, quando Luigi Veronelli ci chiamava “poeti della terra” e ci invitava a brindare alla vita con il vino: gioia della terra.
Oggi siamo orgogliosi di dare vita ad una fiera di solo vignaioli, contadini, che con amore per l’ambiente e senza compromessi producono dei nettari unici.»
Si ritrovano così i vignaioli che raccontano il vino e la loro storia di “poeti contadini” e ritorna VAN, fiera dei Vignaioli Artigiani Naturali a Roma, il 9 e 10 marzo alla Città dell’Altra Economia. Saranno presenti produttori provenienti da Italia Spagna e Austria con oltre 200 vini naturali in degustazione e stand gastronomici biologici. Cantine artigiane con i loro vini da uve biologiche o biodinamiche raccolte manualmente, prodotti tramite fermentazione spontanea, con un contenuto in solforosa di max 40mg/l all’imbottigliamento, senza l’aggiunta di alcun additivo o coadiuvante enologico e senza trattamenti fisici invasivi.
La degustazione sarà accompagnata anche da prodotti tipici biologici provenienti da varie regioni italiane.
Lo spirito è la “convinzione ispiratrice che il vino continui ad essere quella risorsa alimentare corroborante e salutare come è stata conosciuta nei secoli, e non debba essere ridotto a una sorta di bevanda, alterandone e correggendone sistematicamente i costituenti”.
Chi sono e cosa fanno i Vignaioli Artigiani Naturali?
“La nostra è un’iniziativa spontanea e trasversale a tutti i gruppi esistenti e questa è la nostra forza. Il principale obiettivo è dare una corretta comunicazione
su cosa è per noi il vino naturale, a chi lo acquista e lo beve. Siamo dei vignaioli artigiani di tutte le regioni d’Italia. I nostri vini vengono realizzati senza protocolli definiti, dando spazio alla propria creatività, storia e cultura. Considerando che questi elementi entrano fortemente nel lavoro agricolo e contadino che ognuno di noi svolge, i vini possono presentare delle sostanziali diversità che sono considerate una vera ricchezza.
Si adotteranno tutte le pratiche utili a favorire la vitalità dei terreni per lo sviluppo e la salute delle piante, senza interventi di forzatura e soprattutto astenendosi da qualsiasi prodotto che rechi danni all’equilibrio biologico del vigneto, secondo le pratiche in uso in agricoltura biologica e biodinamica.
Con il termine naturale si intende un concetto culturale, filosofico e spirituale che riguarda il rapporto tra uomo e natura. Mezzo fondamentale nella definizione di questo rapporto è, nel vino, la fermentazione spontanea: momento di trasformazione naturale da mosto a vino, dal lavoro in vigna a quello in cantina, in grado di restituire l’unicità dell’annata e del terroir.
L’impegno di chi realizza vini naturali è quello di rispettare la vita della terra, delle piante e dell’uomo. Tutelare e proteggere la vita delle vigne e dell’ intero ecosistema. L’impegno di chi realizza vini naturali è quello di essere espressione del territorio che coltiva, della sua storia, tradizioni e cultura vitivinicola e alimentare. Per noi il vino naturale è e resterà sempre un prodotto agricolo. La nostra è un’organizzazione a democrazia diretta ed orizzontale, e anche sul nostro futuro, decideremo tutti insieme cosa fare:
- un’associazione?
- delle fiere dei soli firmatari?
- una campagna per l’etichetta trasparente?
- un disciplinare ed un sistema di certificazione partecipata?
Vedremo, ma per esperienza, è necessario procedere, per piccoli passi, uno alla volta”.
Città dell’Altra Economia CAE Testaccio – Largo Dino Frisullo 1 (Roma)
Sabato 9 marzo ore 11-20 e domenica 10 marzo ore 11-19
INGRESSO: 1 giorno 15 € | 2 giorni 22 € (comprensivo di calice, catalogo e degustazioni illimitate).
Cibodoro Conoscere e scegliere il cibo di Roberto Spiridigliozzi