
La creatività nel mondo dei drink travalica qualsiasi confine geografico, mentale e tematico. Drink ispirati a un amore, a una emozione, ma anche a un oggetto, ai luoghi del cuore e a un film amato.Carlo Dutto ha chiesto ad alcuni dei migliori barman e barlady romani di individuare un proprio, personale, film del cuore cui ispirarsi. Ne sono scaturite decine e decine di drink, ispirati a filmografie delle più disparate, dai classici Via col Vento ai neo-classici firmati Quentin Tarantino. Con tanti registi anche italiani al centro dell’ispirazione, da Giuseppe Tornatore a Gabriele Mainetti, passando per David Lynch e il suo Mulholland Drive, dai film romantici a Mad Max, passando per i cinecomics e i recenti Avengers: Endgame e XMen: Dark Phoenix.
Un percorso fantastico, percorrendo la storia del grande cinema. Sono pellicole che hanno ispirato l’uso di tutti gli ingredienti presenti nel mercato, ricette coniugate con cognac, tequila, whisky scozzese, irlandese, bourbon americani del Kentucky, vermouth piemontese, gin inglesi, romani e toscani, amari e bitter, ma anche vodka, ginger beer e liquore Strega, per una nuova ‘geografia cinematografica del bere di qualità’. Preparazioni semplici e meno semplici, da gustare nei loro ingredienti di qualità, ricette create ad hoc da barman e barlady cinefili per sperimentare sé stessi dietro il bancone con un occhio al Grande Cinema. Ed ecco il secondo film:
DRINK: MINA VAGANTE
(ispirato al film “Mine Vaganti”, di Ferzan Ozpetek, 2010)
BARLADY: Ilaria Bello del Talea di Torvaianica (Roma)
INGREDIENTI:
4 cl rum Don Papa
2 cl Fifty Pounds London Dry Gin
1,5 cl lime
2 cl purea di passion fruit Fabbri
1,5 cl apricot brandy
5 cl succo di ananas
Top di Champagne Jacquart
Bicchiere: calice di vino
Garnish: foglie di menta e orchidea

PREPARAZIONE:
Versare tutti gli ingredienti – tranne lo champagne – in uno shaker, agitare vigorosamente e versare il contenuto, compreso il ghiaccio, in un calice da vino. Concludere con un top di Champagne Jacquart e decorare con foglie di menta e orchidea.
ISPIRAZIONE:
‘Mina vagante’ è il soprannome della nonna, personaggio interpretato da Ilaria Occhini, recentemente scomparsa e a cui il drink è dedicato. “La mina vagante – si sente nel film – se n’è andata…le mine vaganti servono a portare il disordine, a prendere le cose e a metterle dove nessuno voleva farcele stare, a scombinare tutto….”. Il film racconta di delicati equilibri sociali e familiari, di rivelazioni e condizioni che uniscono o frantumano certezze e consuetudini. Questo drink vuole rappresentare proprio questo: uscire dal consueto, miscelando rum filippino Don Papa, gin britannico Fifty Pounds, Champagne Jacquart francese. Tutti prodotti apparentemente contrastanti, come i protagonisti del film, che, però, uniti insieme come nel ballo della scena finale, trovano un equilibrio e riescono a convivere, oltrepassando i luoghi comuni.
Cibodoro Conoscere e scegliere il cibo di Roberto Spiridigliozzi