La Sagra del mandorlo in fiore ad Agrigento ogni anno nella prima settimana di febbraio celebra il miracolo della vita che si rinnova. Mentre altrove l’inverno costringe ancora al sonno la natura, nella Valle dei Templi essa si risveglia ammanta di bianco. Candide nuvole sembrano essersi adagiate sui tronchi che circondano la Valle. Sono i fiori del mandorlo che danno il primo dei benvenuti alla primavera, in un atmosfera intrisa di mito e leggenda.
Secondo il mito la fioritura del mandorlo, sarebbe da ricondurre all’amore fra Acamante, figlio del celebre Teseo, e Fillide, giovane principessa Tracia. Narra Omero che Acamante salpò al seguito degli Achei e combatté la guerra di Troia al fianco di Ulisse e degli altri celebri eroi. La guerra durò dieci lunghi anni, durante i quali Fillide attese l’amato Acamante. Conquistata e distrutta la città di Troia, i greci cominciarono a fare finalmente ritorno in patria. Man mano però che i superstiti ritornavano alle proprie case e alle proprie donne , non vedendo fra essi Acamante, Fillide paventava che l’amato fosse caduto fra le vittime dalla guerra. La principessa, non vedendo ancora per giorni Acamante giungere ritenne che il proprio amato fosse scomparso, e per la disperazione ne morì.
La dea Atena, mossa a pietà per la fine tragica della giovane principessa, trasformò Fillide in un albero di Mandorlo. Acamante era solo stato trattenuto da un’avaria della sua nave, non era morto e quando giunse e seppe della morte di Fillide e della sua trasformazione, andò verso l’albero di Mandorlo e lo abbracciò amorevolmente. Fu così, che all’improvviso, i nudi rami del mandorlo si ricoprirono di fiori anzichè di foglie, quasi a voler ricambiare il tenero abbraccio di Acamante.
Ancora oggi, nella Valle dei Templi, questo miracolo a Febbraio si rinnova ricordando a tutti i popoli il valore dell’amore e della pace.
La storia della festa del “Mandorlo in fiore” in un vecchio libro
Libero consorzio: consultabile nella biblioteca “Ambrosini” un libro sulla storia del Mandorlo in Fiore
La storia della festa del “Mandorlo in fiore” in un vecchio libro custodito nella biblioteca “Gaspare Ambrosini” del Libero Consorzio di Agrigento. Titolo:“Storia del mandorlo in fiore”, costo: 5000 lire, autrice: Francesca Marsala. Notizie, curiosità e foto d’epoca ripercorrono gli anni a cavallo tra il 1937 al 1985 che vedono la nascita e l’affermazione della “festa più amata dagli agrigentini”.
Nel 1937 il dopolavoro nazionale di Palermo, infatti, pubblica un bando relativo a una gara folkloristica. In quell’occasione venne segnalato da Agrigento il “Il quartetto a Plettro” di Naro. Il 15 gennaio 1938 i quattro componenti del complesso si presentarono al teatro Politeama come gruppo folkloristico dell’opera nazionale dopolavoro di Agrigento e suonarono il brano “ Italiani in Algeria”.
Dopo questo episodio i naresi pensarono di creare una festa che mettesse entusiasmo e allegria. Fu coinvolto l’Istituto Immacolata con la superiora Suor Gabriella Naselli e la religiosa Ida Tuttolomondo
Le due religiose scelsero i canti dialettali come leit motiv della esibizione folkloristica futura, e le ragazze dell’istituto che possedevano una voce squillante per armonizzare meglio i canti dialettali si prepararono con prove e riprove estenuanti
La domenica del 27 febbraio 1938, le ragazze eseguirono sul palco di piazza Roma a Naro un ricco programma di danza e canti. La festa prese il titolo di Festa del Mandorlo Fiorito.
Nell’anno successivo 1939 la festa venne ripetuta con un programma più vasto e la manifestazione riusci meravigliosamente incorniciata da una splendida giornata di sole.
Fu il conte Alfonso Gaetani che nel 1940 pensò di trasferire la festa ad Agrigento per darle una visibilità regionale. Si decisi quindi di comune accordo con i dirigenti del fascio di Naro di svolgere la festa ad Agrigento l’11 Febbraio 1940.
I gruppi folkloristici dei vari paesi parteciparono accompagnati dei loro organizzatori e quello di Agrigento fu accompagnato dal Maestro Francesco Flora. La festa si concluse ai piedi del tempio della Concordia dove i rappresentanti della federazione assegnarono i premi.
Dopo la guerra nel 1947 le iniziative per riprendere la festa del Mandorlo in Fiore vennero assunte dall’ENAL, E.P.T. E Azienda Autonoma del Turismo; la manifestazione avvenne ad Agrigento in via Atenea.
Nel 1951 la Sagra arricchì il suo programma con concorsi di poesia dialettale e canzoni siciliane e la Regione Siciliana nel 1952 incomincia a finanziare i gruppi.
Nel 1953 la festa diventa internazionale con la partecipazione dei gruppi stranieri e si ebbe una affermazione sempre più estesa.
Si ricordano, infine, il primo Corteo Storico d’Italia nell’anno 1984 e la Mostra Mandorla nel 1985 per valorizzare e promuovere la mandorla, prodotto tipico della Sicilia
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