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Alla scoperta del Consorzio di tutela Atina Cabernet Dop

Una storia profonda che nasce dalla  bellezza del territorio e crea la bontà del vino. Quello del buon Cabernet che attinge le sue radici nella terra della Valle del Comino e da quando l’agronomo e viticoltore Pasquale Visocchi  dopo la metà dell’Ottocento intuì la possibilità di rendere più fertili quei terreni e impiantare barbatelle che hanno poi addirittura arricchito la storia del vino di altre regioni. In questi splendidi territori l’uomo ha innovato, ricercato e ha osato coraggio. Creando un vino giovane, in linea col la bellezza della “Via romantica della Ciociaria”.

Un vino non omologato: sapori, gusti e personalità diversi con l’unico denominatore del Cabernet. La produzione di vino accoglie più di trenta aziende su un totale di 200 ettari e ogni cantina ha la sua bottiglia che attrae sempre più appassionati di vino. Come nella Master Class organizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier Lazio lo scorso 24 novembre presso la Casa dell’Agricoltura – Acquario Romano dove sono emerse “le storie degli uomini che cambiano il territorio” come ha precisato la sommelier Emanuela Di Palma, illustrando magistralmente ogni etichetta presente all’evento stesso.

Il Presidente del Consorzio Enrico Rossi con la sommelier Emanuela Di Palma

Il Cabernet di Atina ha raggiunto nel 2018 la sua prima indicazione a livello nazionale e vuole, meritatamente, emergere senza alcun timore tra i migliori Cabernet prodotti in Italia e all’estero. Con l’obiettivo della DOCG.

Il consorzio è vivo e attivo: incontra ristoratori, produttori, operatori del settore, giornalisti, amministratori locali, per conoscere , fare comunità e crescere.

Il giovane Presidente del Consorzio di tutela Atina Cabernet DOP, Enrico Rossi ha costruito una’ottima squadra di produttori che vedono il consorzio stesso come facente parte di un unico e meraviglioso territorio. “Il consorzio – afferma Rossi- è l’espressione della collaborazione e garantisce un notevole e reciproco valore aggiunto, dove la qualità del prodotto è il fiore all’occhiello del Consorzio stesso” .

I vini del Consorzio Dop di Atina si degustano con entusiasmo e grande curiosità perché sono vini eleganti e decisi diversi tra loro ma così simili nel caratterizzare i profumi tipici del territorio della Valle del Comino.

I vini hanno un colore rubino carmineo e una potenza alcolica che offre una degustazione morbida. A livello olfattivo spiccano note fresche di frutti rossi dal ribes nero alla mora, dalla ciliegia alla prugna. Tannini equilibrati e profumi erbacei e di grande identità. Come la sua storia dal lontano 1868 fino ai giorni nostri. Proiettandosi verso un  futuro assicurato.

 

Roberto Spiridigliozzi

 

 

 

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